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PROVE TECNICHE/ESAMI SU NOSTRI PRODOTTI:            

 

Pietra Lavica dell' Etna, Pavimentazioni, Basole, Lastre, Marmette,

 

Rivestimenti verticali ed orizzontali, Arredo urbano, Arredo  portuale.

 

La Scud Lavica s.r.l. è una società che segue una tradizione familiare che si tramanda da 3 generazioni in cui si annoverano 50 anni di esperienza nel settore lapideo. Oggi la Scud Lavica s.r.l. rappresenta una delle realtà industriali più significative rilevata nell’area di Belpasso, azienda che ha utilizzato come suo propulsore di sviluppo l’evoluzione del know-how locale, trasformando un settore, quello della pietra lavica, da artigianale a prevalentemente industriale.


La Pietra lavica ..
Nel corso dei millenni, alla furia distruttiva dell'Etna ha fatto riscontro la tenacia e la capacità delle popolazioni etnee, che hanno sempre ricostruito ciò che il Vulcano è andato via via distruggendo. E' proprio dalle lave, che sono causa di rovina, si sono sapute ricavare non solo le materie prime per l'edilizia e la ricostruzione, ma anche delle opere d'arte e d'ingegno. Il basalto eruttato dall'Etna, infatti, è stato piegato dalla capacità e dalla fantasia dell'artigianato locale a tutte le esigenze estetiche succedutesi nel corso dei millenni. Nella ricostruzione settecentesca della Sicilia Orientale, dopo il terremoto del 1663, si concentra la più alta espressione dell'utilizzo architettonico del basalto etneo con i capolavori del barocco catanese, attuale volto del centro storico di Catania.
 L'estrazione e la lavorazione della pietra lavica ha avuto un notevole riflesso sulla economia locale, per il numero di addetti e per l'alta specializzazione richiesta, tanto da dare origine a dei veri mestieri.
Anche oggi, al declino dell'impiego tradizionale, determinato dalle moderne tipologie costruttive, assistiamo ad un significativo sforzo di conversione della produzione alle attuali richieste del mercato. Si fa riferimento alle nuove tecnologie per l'estrazione e la lavorazione della pietra lavica e alla nuova tecnica della ceramizzazione. Questa porta alla produzione di elementi di arredo per bagni e cucine, piastrelle da pavimentazione e rivestimenti interni ed esterni, che riportano i decori tipici siciliani e in particolare della ceramica di Caltagirone.
Soprattutto nei centri storici si punta alla ristrutturazione nel rispetto dei vincoli imposti dai Comuni e dalla Sovrintendenza, che, complessivamente, porta ad una ripresa dell’uso della pietra lavica.
Il basalto etneo è un materiale resistente, espressivo e decorativo, che si presta alla lavorazione per la realizzazione di oggetti per arredamento e per pezzi di arredo urbano.
Il basalto etneo è un prodotto lapideo di particolare robustezza e bellezza, dalle caratteristiche estetiche, resistenza e lavorabilità superiori ad altri materiali basaltici.
L'aspetto del basalto etneo varia dal colore scuro abbastanza uniforme, ad un picchiettato con punti di uno, due o tre colori diversi.
La sua origine è legata al processo di raffreddamento delle colate laviche, in ben precise condizioni ambientali. In considerazione del fatto che le nuove colate finiscono per ricoprire o danneggiare le precedenti, possiamo dire che il basalto etneo, pur costituendo una risorsa rinnovabile, risulta disponibile in quantità limitata.
I nostri artigiani nel lavorare la pietra lavica sono riusciti a coglierne ed evidenziarne lo splendore e la resistenza. Lo attestano gli antichi caseggiati rurali, i vecchi palmenti in pietra, le ville settecentesche dai magnifici portali e balconi, le strade, le piazze e i vicoli lastricati che caratterizzano urbanisticamente i Paesi Etnei e la Città di Catania: tutti elementi divenuti oggetto di riscoperta con il progetto del distretto della lava.
Anticamente i "pirriaturi", estraevano lungo i costoni della montagna, solo strati superficiali di lava (schiuma) perché più porosi e più facilmente lavorabili con semplici arnesi quali la subbia, lo scalpello, la mazzola e il martello. In qualche caso si faceva uso di esplosivo.
Oggi l'estrazione avviene con l'ausilio di pale meccaniche, ruspe ed escavatori (martellone pneumatico) che permettono di raggiungere strati profondi dove la lava è più compatta, più dura e di colore più chiaro. Per il taglio della roccia in lastre si utilizzano dei macchina­ri con dischi diamantati (segherie) che consentono di ottenere prismi di varie dimensioni. Anche la lavorazione è facilitata dall'uso di altri strumenti e macchine: trapano, flex, fresa e levigatrice. La lavorazione meccanica della pietra non ha escluso del tutto il lavoro di finitura ad opera di artigiani scalpellini.

testo tratto da : www.provinciact.it